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Il Marketing del 2018

Sarà l’anno dell’actual intelligence, del marketing modulare, della massimizzazione del potenziale social e molto altro. Ecco l’opinione degli esperti.

 

Quali saranno i trend del marketing nel 2018? A rispondere è un’indagine di Forbes, che ha interrogato esperti, Ceo e Cmo nei più diversi settori di business. Le aspettative sono nel complesso rosee per il comparto, che promette di diventare sempre più centrale e valorizzato in azienda.

Considerando l’evoluzione rapida e la lettura del cambiamento come asset indispensabili per chi intende mantenere il giusto passo e interpretare l’innovazione, ecco le più importanti previsioni da oltreconfine.

 

 

L’anno dell’AI (Actual Intelligence)
Secondo Mike Marcellin, chief marketing officer di Juniper Networks, anche se l’intelligenza artificiale è destinata ad essere utilizzata sempre di più, non è il 2018 l’anno in cui la vedremo impattare davvero sul marketing. Quella che vedremo emergere tra i migliori player è l’Actual Intelligence, un’intelligenza abilitata da analisi dei dati e automazione che sostituirà l’epoca delle supposizioni, consentendo ai marketer di essere più mirati e rapidi nell’identificazione delle tattiche efficaci.

 

La fine delle campagne tradizionali in favore del modular marketing

Secondo Scott Levine, Svp marketing strategy di Kern (Omnicom Agency), i marketers nel 2018 invece di costruire più campagne pressoché identiche tra loro privilegeranno la creazione di un’unica struttura centrale e “viva” di marketing modulare per ospitare messaggi, offerte e temi diversi. La progressiva adozione tecnologica nel marketing, con relativo apprendimento d’uso, porterà l’approccio modulare ad evolvere consentendo di ottimizzare risorse, piani di contatto e idee.

 

L’Internet delle Cose impatterà sul successo dei prodotti
Secondo Deon Newman, direttore marketing di Ibm – Watson Internet of Things, L’Internet delle Cose consentirà ai Cmo di avere più influenza sul successo dei prodotti e sulla soddisfazione del cliente verso il brand. Per la prima volta nella storia i marketers avranno accesso diretto ai clienti e al modo in cui utilizzano i prodotti connessi. I team inizieranno a sfruttare queste informazioni non solo per decidere su prezzo, packaging e per costruire referenze sulla base delle preferenze espresse, ma anche per introdurre soluzioni e servizi aggiuntivi forniti tramite la connessione.

 

L’anno della massimizzazione del potenziale social
Secondo Tim Collins, principal di Grisdale Advisors, il 2018 sarà finalmente l’anno in cui i direttori marketing e le aziende, che nel complesso sono state in ritardo sul tema social media, riusciranno a massimizzare il potenziale di questi canali. Il 40% di chi già li usa prevede infatti di implementarli e chi ancora non lo fa si dichiara pronto a mettersi all’opera.

 

L’anno della generazione Z e del “marketing del noi”

Secondo Sara Spivey, Cmo di Bazaarvoice, i consumatori della generazione Z stanno arrivando e sono pronti, raggiunta la maggiore età, a far valere il loro potere d’acquisto di 44 miliardi di dollari (dato Usa). Nel 2018, quindi, i marketers dovranno adattare la loro predisposizione mentale ai millennials verso questo target più giovane. La generazione Z è orientata al valore, inclusiva e socialmente consapevole. Per questo i business dovranno cambiare e imparare a rivolgersi non più a consumatori di tipo “all about me” (“tutto riguarda me”) ma a consumatori di tipo “all about us” (“tutto ci riguarda”). Un approccio dunque più inclusivo e capace di prendere posizione sui grandi temi, così da coinvolgere la generazione Z e guadagnare la sua attenzione e fiducia.

 

Credit: mark-up.it

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