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Milano Design Week 2018: tutti i numeri di questa edizione

Si è da poco conclusa la cinquantasettesima edizione del Salone del Mobile.Milano, inutile dirvi che la settimana appena passata tra le strade milanesi e gli stand dell’evento fieristico è stata davvero molto intensa.

Durante queste sei giornate abbiamo voluto raccontare ciò che ci ha impressionato maggiormente, osservando le persone che partecipavano alla manifestazione e ai vari eventi sparsi per la città, le novità, le innovazioni e i progetti proposti, la vita di una Milano che diventa per una settimana una capitale mondiale, un punto di riferimento per un’unico settore: il design.

 

Il sesto giorno alla Design Week: Fuorisalone in zona Tortona

 

Nel nostro ultimo giorno della Milano Design Week ci siamo recati in zona Tortona, per goderci un po’ di sole e guardare qualche installazione ed esposizione del Fuorisalone.

Da Porta Genova ci siamo recati subito in Via Tortona dove moltissime persone hanno dedicato la propria domenica al design e all’ispirazione. Una zona di Milano assolutamente imperdibile durante questa settimana dell’anno, per l’atmosfera e l’aria movimentata che si respira e le tante e particolari esposizioni innovative di grandi brand. Il circuito tra Porta Genova, Via Tortona e Via Savona, infatti, prende vita e ospita moltissime installazioni di design e tecnologia. Molti i bistrot, i bar e i chioschi creati appositamente che contribuiscono a rendere vivo tutto il quartiere.

Dopo l’ingresso in un Pop Up Store all’Officina 14, dove abbiamo sperimentato uno shopping diverso, nuovo, con giovani brand e prodotti eco-friendly, caratterizzati da concept interessanti e curiosi, ci siamo diretti verso uno degli spazi più attesi per il Fuorisalone di quest’anno: il Superstudio Più di via Tortona 27. Il nostro obiettivo principale era l’esclusiva esposizione di Nendo: forms of movement, dell’omonimo studio giapponese.

Una mostra stupefacente, con dieci progetti realizzati con altrettante aziende giapponesi in cui tempo e spazio vengono messi sotto la lente d’ingrandimento grazie ad allestimenti minimal ma anche tecnologici e immersivi. L’atmosfera ricreata è suggestiva e la poeticità espressa dai prodotti ideati da Nendo rende questa esposizione una più belle del Fuorisalone 2018.

E se parliamo di atmosfera, non possiamo non citare l’installazione di Kawai, Crystal Rain. Su un pavimento di acqua ondeggiante galleggiava il Crystal Grand Piano, che ad ogni sua nota accendeva una pioggia di luce e avvolgeva l’ambiente circostante con grande raffinatezza, garantendo un’esperienza davvero unica.

Un’altra esposizione degna di nota? Superloft, lo spazio abitativo “immaginario ma reale” creato da Cappellini, con al suo interno la partecipazione di alcuni dei più interessanti protagonisti del design Made in Italy. Uno stile insolito, eclettico, ricercato, che ci ha trasmesso molta curiosità.

Dopo il Superstudio ci siamo diretti all’Opificio 31: qui ci siamo imbattuti in Containerwerk & Friends, del brand tedesco Containerwerk, che ha saputo convertire container dismessi in spazi abitativi di alta qualità e dai prezzi accessibili; Norwegian Presence, con le ultime novità e alcuni progetti in ambito di design nordico in grado di distinguersi; Energy Zone, di Hyundai in collaborazione con IED: giochi prospettici e forme geometriche per il nuovo modello Kona e Kite by IED; The Design Experience di Archiproducts, una selezione di brand internazionali scelti in base al colore delle loro collezioni (qui abbiamo potuto aggiudicarci il gadget più visto in assoluto durante questa Design Week, la borsa gialla di Archiproducts con scritto “I am where design is”); l’installazione di Napapijri, che ci ha presentato la nuova collezione Ze-Knit, composta da capi lavorati a maglia digitalmente.

 

 

Finita la nostra esplorazione del Tortona Design District torniamo verso il centro città, fermandoci in Darsena, dove abbiamo l’occasione di sederci e rifiatare. Quale momento migliore per riflettere sulla Design Week di quest’anno?

 

Il Salone del Mobile di Milano 2018, secondo i Ninja

 

Una settimana ricca di happening che trasforma completamente Milano, la città innovativa e internazionale per eccellenza, in cui si respira design in ogni dove. Un luogo ad alta concentrazione di showroom dei più importanti brand al mondo, rivive di nuova luce durante questa settimana.

Dovunque, in fiera, sulla metropolitana, per le vie della città, nelle location protagoniste del Fuorisalone, si possono incontrare persone di ogni cultura e provenienza, che condividono una passione, un lavoro o semplicemente la curiosità di scoprire cosa si nasconde dietro il Salone del Mobile Milano. Un tam tam continuo, anche sui social per un totale di:

  • 83.700 post
  • 1.500.000 di engagement
  • 31.400 utenti che hanno postato contenuti (2,7 post per utente)
  • 10.500 post al giorno
  • 109 milioni di impressioni

 

Durante questa settimana avevamo già intuito che si sarebbe trattato di un’edizione da record: affluenza da capogiro con 434.509 presenze provenienti da 188 paesi, un incremento del 17% rispetto all’edizione 2016 (che offriva le stesse manifestazioni dedicate al mondo della cucina e del bagno) e del 27% rispetto al 2017.

Numeri immaginabili a partire dagli stessi stand, che attraevano moltissime persone ogni giorno; dall’accesso alla linea rossa della metropolitana, così tanto affollata da sentirsi cittadini di Tokyo durante l’ora di punta; dalle conversazioni che si potevano sentire tra le vie cittadine; dalle moltissime installazioni del Fuorisalone per trascorrere pomeriggi e giornate diverse dal solito.

O ancora dai volti stessi delle persone: la stanchezza degli addetti ai lavori (quest’anno la Design Week ha coinvolto circa 23.000 imprese e 150.000 persone per l’intera organizzazione), l’estrema curiosità degli appassionati, lo stress di chi non poteva fermarsi un attimo, lo stupore di chi veniva sbalordito da concept di design innovativi, la felicità di chi non aspettava altro che questa settimana.

In tutti questi volti si poteva intravedere la consapevolezza di partecipare a una manifestazione unica nel suo genere.

 

Il Salone del Mobile è un evento capace di essere “il punto di riferimento di tutto il mondo“, come lo ha definito il presidente Claudio Luti, aggiungendo che “in questi giorni abbiamo visto in scena il meglio in termini di creatività, prodotto, capacità di innovare e di raccontare”. In ogni sezione del Salone, infatti, si intravedevano queste componenti.

Per quanto riguarda il Salone Internazionale del Mobile e quello del Complemento d’Arredo, tutti i padiglioni ci hanno immerso completamente nel mondo dell’interior design. Non era semplicemente girovagare tra stand espositivi dei brand del mondo dell’arredamento, ma un’esperienza in grado di “completare”, riempendo quella curiosità e voglia di scoprire nuovi elementi, nuove emozioni, nuove atmosfere.

Per EuroCucina e Salone Internazionale del Bagno, abbiamo potuto ammirare ambienti estremamente funzionali, riadattati o ripensati secondo logiche nuove, non convenzionali, innovative, come a FTK – Technology For The Kitchen, dove la tecnologia in continua evoluzione riesce sempre più a far parte della nostra vita, anche quando stiamo cucinando qualcosa.

Poi c’è il Salone Satellite, che ogni anno ci regala tantissima ispirazione. I designer under 35 sono menti fresche, con tanta voglia di fare, di proporre, di mostrarsi al mondo. Qui possiamo vedere tantissimi concept e progetti che altrimenti non avremmo l’occasione di scoprire, oltre a fare quattro chiacchiere con persone disponibili i cui occhi brillano di passione, di voglia di entrare in questo mondo e lavorare con il design.

E infine il Fuorisalone, una manifestazione nata praticamente in modo spontaneo, che invade le strade di una città e ha il potere di cambiarla, di renderla ancora più viva, di trasmettere un’immensa energia alle persone che la abitano o la visitano.

 

Fonte: Ninja Marketing

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