Grace & Partners

A chi serve il Personal Branding

A chi serve il Personal Branding

A chi serve il Personal Branding?

 

Abbiamo già analizzato cos’è il personal branding, e come farlo, ossia cominciando a curare la nostra immagine, il nostro posizionamento, andando ad  analizzare i punti salienti interni dell’Azienda in rapporto al mercato del lavoro (Mercato esterno). Una volta messi insieme questi elementi, si potrà creare la propria strategia di personal branding  e iniziare il lavoro di promozione di se stessi curando il proprio  posizionamento professionale.

Tutto Il personal branding può essere utile a moltissime persone, dal neolaureato che si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro, così come a un professionista che opera da anni nel suo settore, un freelance, un consulente, un manager o un imprenditore. Questo perché, come abbiamo anticipato all’inizio, le persone che ci devono assumere, o lavorare con noi, andranno sicuramente ad effettuare delle ricerche sui motori di ricerca, o sui social network per scoprire qualcosa in più su di noi, sui lavori che abbiamo svolto, sui clienti che abbiamo avuto. Ecco perché è fondamentale curare la propria brand image, che sarà molto più efficace di un qualsiasi altro biglietto da visita.

 

 

Come fare Personal Branding per un Manager

In un mondo in cui la Rete ci guarda, per i manager avere cura del proprio “io digitale” è ormai a tutti gli effetti parte integrante del proprio curriculum. L’identità digitale è infatti persistente: il mondo online è una sorta di tv che manda in onda il passato mescolato al presente”. Evitando in primo luogo la tentazione dell’oblio, ossia di non essere presenti sul web. “In questo caso, infatti, la propria identità digitale sarà data da quello che dicono gli altri di noi o da informazioni casuali che emergono in Rete”. Per l’esperto, occorre invece costruire un’identità progettata. Ad esempio, se il manager vuole diventare leader nel proprio settore di riferimento, la strada è “dare delle notizie intelligenti prima degli altri, raccontando quello che avviene in altri paesi, diventando così un punto di riferimento su determinate tematiche”.Una reputazione online che il manager dovrebbe costruire su tutti i canali a disposizione. Molto utili sono Twitter, Linkedin, Youtube (per rendere visibili interviste e discorsi), nonché l’ingresso in riviste specializzate, blog e portali come collaboratore esperto in tematiche specifiche. Anche Facebook può essere utile ai fini del personal branding. “Questo è un ambito in cui vita privata e lavorativa si mescolano, per cui è possibile sfruttarlo parlando delle proprie passioni”. Partecipare con la propria voce insieme a quella di altri incrementa la reputazione del manager perché consente di mettersi in luce e di acquisire credibilità, mantenendo però il ruolo di rappresentante dell’azienda. L’obiettivo del personal branding sul web per il manager deve essere “farsi un nome in qualcosa che lo differenzia dagli altri, a livello di competenze, di specializzazione o di valori”. Selezionando i canali che si sentono più adatti a se stessi. Non dimenticando mai di puntare sulla qualità. Occorre poi che il manager non si concentri solo su se stesso in quello che scrive, “ma anche su quello che interessa a chi legge”.“Si può passare dal semplice monitoraggio di quello che si dice in Rete a una strategia più difensiva in cui l’intento è fare networking ed entrare in contatto tramite i social media con persone chiave per il proprio business, cercando di farsi riconoscere come un opinion leader. O ancora adottare una strategia più produttiva in cui ci si mette a disposizione per rispondere alle domande dei clienti creando così un senso di vicinanza”.

 

Per un professionista affermato, promuovere se stesso significa quindi comunicare efficacemente il suo essere autentico. Se lo fa nel modo giusto, il suo pubblico gli riconosce la capacità di essere l’unico in grado di risolvere un problema, di far fronte ad un’esigenza specifica di un mercato.

 

Attirare il pubblico, far fronte a un’esigenza specifica di mercato, saper vendere il proprio Brand, sono tutte caratteristiche importanti se si vuole garantire un ritorno in termini di reputazione e visibilità del proprio marchio nel tempo. Per essere certi che tutte le nostre strategie funzionino correttamente è meglio dunque affidarsi a esperti di settore. Noi di Digitalya vi aiutiamo a costruire relazioni concrete con i vostri Clienti e sopratutto a misurarne la qualità. Per tutte le azioni avrete a disposizione strumenti di analytics che vi aiuteranno a monitorare le campagne e ad ottimizzare le performance. Avrai a disposizione un’eco-sistema di soluzioni dove far crescere il tuo business. Cosa aspetti? Scopri le nostre Soluzioni ed entra nel mondo Digitalya!

Leave a comment:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top
benvenuto
La tua Agenzia
Creativa.
Progetti di alta qualità per clienti nazionali e internazionali. Richiedi ora informazioni su digitale, branding e storytelling.

GENERAL INQUIRIES
info@gracepartners.it

SOCIAL MEDIA